Relazione su iniziativa Culturale a Rovereto

 

Gita a Rovereto: secondo viaggio nella cultura.

 

Domenica 13 aprile scorso, nell'ambito del proprio programma culturale, la Fondazione ha messo a disposizione una ghiotta occasione: una gita collettiva a Rovereto.

L'evento: una mostra dedicata a El Lissitzky, pittore, design, architetto, grafico, fotografo, ma soprattutto rivoluzionario. Prima per? ? doveroso fare un breve cenno su Rovereto, 38.000 abitanti, secondo comune della provincia di Trento.

Appena addentrati nel suo centro storico, nelle sue viuzze interne e nelle tante piazzette, ? apparso evidente a tutti i partecipanti di visitare una cittadina graziosa, abituata ad affrontare il tema del vivere sostenibile. Imprese ed economia, vivibilit? urbana, societ?, arte, cultura ed architettura, convivono molto bene in un contesto ricco di storia, passata e recente.

 

 

 

 

Oltre ad ospitare da 80 anni il Museo Storico della 1? Guerra Mondiale, dove ? conservata una ricca documentazione e dove sono organizzate mostre temporanee dedicate alla memoria della Grande Guerra, Rovereto ? orgogliosa di ospitare, nel suo centro storico, il Mart: il Museo di Arte Moderna e Contemporanea.

 

Dal 2002 esso raccoglie l'eredit? del museo provinciale d'arte di Trento e quella del grande futurista, Fortunato Depero, che del posto ? di casa.

Il Mart ? un edificio avveniristico e luminoso, progettato dall'architetto ticinese Mario Botta, che per la sua forma si ? ispirato ai modelli classici.

In particolare: il suo ingresso ? costituito da una cupola delle stesse dimensioni del Pantheon di Roma.

Fino all'8 di giugno prossimo vi ? dedicato spazio e risalto all'opera, per certi versi rivoluzionaria, di El Lissitzky, figura tra le pi? influenti e controverse del secolo scorso.

 

 

 

"L'esperienza della totalit?", con un centinaio di opere, ripercorre la poliedrica carriera dell'artista russo, consacrata al superamento dei limiti ed ad una modalit? di ricerca originale, capace di mescolare grafica e design, fotografia e pittura, oriente ed occidente.

Illustrazioni di libri e riviste, dipinti e progetti architettonici, fotomontaggi e fotogrammi, sono il frutto di un?indagine perenne, nella quale politica e cultura sono legate in modo indissolubile.

Il tutto ? realizzato da un artista che riusciva a superare i vecchi confini in modo sbalorditivo, anche a 100 anni di distanza.

 

 

 

 

 

Contemporaneamente ? stato possibile visionare anche una mostra dedicata a Mario Radice, artista comasco, classificato nel campo dell'astrattismo, anche se il pittore asseriva che "l'astratto non esiste affatto. Tutto esiste gi? nel campo infinito della natura".

 

 

 

 

Passeggiando per la cittadina scopriamo che il musicista Wolfgang Amadeus Mozart vi ha soggiornato per il suo primo concerto italiano. Nel 1769 si rec? in visita con il padre invitato dall?allora Commissario di Frontiera iniziando cos?, con un concerto nella Chiesa di San Marco il 26 dicembre di quell?anno, il legame eccellente fra la figura del grande compositore e la citt?. Un legame profondo, che ha dato come suo pi? interessante frutto, la nascita di un Festival Musicale interamente dedicato a Mozart.

 

 

Il Festival di Mozart di Rovereto nasce nel 1987 dalla forte volont? della cittadina trentina di ricordare per sempre la presenza del compositore salisburghese, valorizzando i luoghi stessi in cui Mozart suon? e soggiorn?.

Stanchi dell'intensit? della giornata, ma soddisfatti per aver partecipato all'iniziativa, in tardo pomeriggio ? iniziato il ritorno in pullman verso Bergamo.

All'uscita di Rovereto, dal colle di Miravalle, la campana dei caduti ha inviato il suo saluto ed il consiglio di ritornare a trovarla.

"Maria Dolens", cos? si chiama questa campana imponente di 22.600 Kg, ? nata nel 1924 dalla fusione del bronzo dei cannoni della prima guerra mondiale, donati da molti Paesi che hanno preso parte al conflitto.

Ogni sera, con 100 rintocchi richiama alla memoria i caduti di tutte le guerre ed invoca pace e fratellanza nel mondo.

 

 

A cura del Comitato Scientifico

 

Fondazione Gritti - Minetti