Gita a Padova

9 marzo 2013 gita a Padova !

 

Il 9 marzo la Fondazione Gritti-Minetti ha organizzato una gita a Padova per due appuntamenti culturali di notevole significato: la visita alla Prima Mostra Internazionale del pittore Giuseppe De Nittis e la visita alla Cappella degli Scrovegni.

Il gruppo di quaranta persone che ha aderito all’iniziativa ha così potuto ammirare le opere del pittore di Barletta che aveva vissuto prevalentemente a Parigi quando l’Impressionismo stava contagiando la cultura europea. Egli fu l’unico italiano ad essere invitato alla Prima Mostra degli artisti di questa corrente. Ammirato dalla critica francese, presente a tutto tondo nel dibattito culturale parigino, animato da grande curiosità artistica, De Nittis ha saputo dare un tocco italiano all’internazionalismo degli impressionisti inserendo quel tono di quiete e di colori, quella capacità di sintesi fra paesaggio e figura, che ha fatto della sua opera un punto di riferimento per altri pittori italiani del tempo, pensiamo a Zandomeneghi ed a Boldini. La morte prematura a 38 anni gli impedì di sviluppare ulteriormente la sua tecnica.

I quadri esposti provenivano da musei di tutto il mondo e da collezioni private, per cui questa è stata una occasione di visitare l’opera omnia di questo grande pittore italiano.

Poi è stata la volta della visita alla Cappella degli Scrovegni, famiglia di banchieri padovani che, si dice, per mondarsi dai peccati di usura, e Dante mise proprio all’inferno Enrico Scrovegni, fecero costruire questa cappella agli inizi del Trecento, dedicandola alla Vergine della Carità ed affidando al sommo Giotto il compito di affrescare la vita di Gesù e di fare risaltare il ruolo della Vergine. L’opera è una esaltazione di colori nei vari quadri di vita che culminano nell’azzurro intenso e stellato del cielo dove domina il Cristo Pantocratico benedicente. Per la espressività, la cromaticità e la maestria pittorica questo ciclo rappresenta un gioiello artistico da custodire e da difendere con tutti i mezzi possibili dagli assalti del tempo come testimonianza di una genialità artistica che il Trecento seppe donare al mondo.

A coronare la gita vi è stato poi un rapido sguardo a questa dotta città, il cui centro è ancora pieno di monumenti e di notevoli palazzi che ne raccontano la storia attraverso i secoli: dalle fondazioni romane, agli edifici medioevali, a perle in stile liberty, per non parlare delle costruzioni religiose, dove il romanico non soccombe all’avanzare del gotico. Nel complesso la visita è stata una buona occasione per scoprire l’arte italiana, ma anche per trascorrere assieme con gli amici, i compagni ed i conoscenti una giornata particolare in termini di rapporti amicali e culturali..

 

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